Caricamento dei contenuti... Il caricamento dipende dalla velocità della tua connessione!

Eleonora Giovannini alla due giorni di Montemarciano su “Le donne e il dolore”

Prende ispirazione proprio dal libro di Eleonora Giovannini l’evento, curato dal Liceo artistico Edgardo Mannucci di Ancona in collaborazione con Free Service Group, che si terrà a Montemarciano sabato 20 e domenica 21 maggio.

La due giorni dal titolo “Le donne e il dolore” rappresenta un’occasione per esplorare le componenti fisiologiche e psicologiche del dolore, alcune delle sue cause, così come gli impulsi creativi che emergono dall’esperienza personale del dolore e cristallizzati nell’arte, nella poesia e nella letteratura.

Durante la mattinata di sabato, a partire dalle 9.30 nella Chiesa del Santissimo Sacramento, è in programma il convegno dal titolo “Il dolore nell’arte. Dall’esperienza comune alla sublimazione delle emozioni”, moderato dal giornalista di Regioni & Ambiente, Alberto Piastrellini.

Un momento di approfondimento, riflessione e crescita personale al quale prenderanno la parola il Sindaco Liana Serrani, il Parroco don Luigi Imperio, il Preside Milena Brandoni e il professore di discipline pittoriche Nicola Farina del Liceo Mannucci, lo scultore Arturo Leone e, infine, la scrittrice Eleonora Giovannini.

La poetessa marchigiana nel pomeriggio alle 18 sarà impegnata nella presentazione pubblica del suo volume “Le donne e il dolore”.

Proprio le pagine del libro della Giovannini sono state di ispirazione per gli studenti del Liceo artistico Edgardo Mannucci di Ancona.

Durante le due giornate dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 19, infatti, sarà possibile visitare la mostra degli studenti delle classi 4A e 5A – Arti Figurative del Liceo Artistico Edgardo Mannucci di Ancona che con fortezza e sensibilità hanno affrontato il tema profondo, fondativo, ancestrale del dolore delle donne

Immaginare lo stato doloroso del ministero femminile, il mistero sotteso, ha costituito per ogni giovane artista la possibilità di riflettersi nello specchio dell’alterità, di elevare l’esperienza estetica a valore etico, di spingersi sul limine, equilibrio incerto con l’abisso e la vertigine.

Empatia ideale e reattiva che ha condotto alla concezione di opere molto diverse, i cui linguaggi formali attinti dalle proprie vocazioni, dalle attitudini e dalle passioni, sono stati scossi da un sisma emotivo che ne ha forgiato la semantica.

Scrivi un commento